Dopo una lunga e dura battaglia che ha coinvolto anche i cittadini con una raccolta firme, il consiglio regionale ha licenziato un piano cave della provincia di Bergamo con alcune modifiche che accolgono, in parte, i diritti e le aspettative dei nostri comuni. In sostanza si conferma l’accordo di programma, sottoscritto tempo fa dai comuni di Solza, Medolago e Calusco, dalla provincia di Bergamo, dai cavatori e dalla stessa regione Lombardia. L’accordo prevede la cessione immediata dei terreni ai comuni e una data certa della fine dell’escavazione (inizialmente prevista al 2010, ma con i ritardi del piano slitta a 6 anni dall’autorizzazione provinciale + altri due anni per il recupero. Con la certezza dello smantellamento degli impianti di fatto si sancisce la conclusione in modo definitivo della cava.
Il piano proposto inizialmente dalla provincia che di fatto aveva recepito l’accordo di programma, era stato poi pesantemente modificato dalla commissione ambiente della regione. Solo grazie ad una lunga pressione esercitata in ogni modo e verso tutti, grazie ai consiglieri Benigni del PD e Saponaro dei Verdi che hanno presentato gli emendamenti, grazie alla votazione segreta, alla fine ha prevalso il diritto e il rispetto degli accordi.
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